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Vanna Veglia Artist Painter

Percorso artistico

Arte oltre i confini

Vanna Veglia, nata a Napoli nel 78, inizia il suo percorso attraverso il mezzo espressivo della pittura.  

Sin dai suoi primi lavori, caratterizzati da una visione metafisico – surrealista, scruta la realtà per restituirla in un'ottica irreale che proietta l’osservatore nelle sue visioni.

Pittrice e ritrattista, Vanna espone dal 2008, il suo stile pittorico surrealista lascia già intendere la necessità di oltrepassare i confini del reale, di abbattere i limiti imposti e le barriere sociali  creando con la pittura realtà immaginarie che evocano dimensioni oniriche.

Nel 2011 inizia a spingere la sua ricerca oltre i confini della tela con la sua prima opera tridimensionale, THE BLACK WALL. L’opera, premiata e acquisita dall’INAIL, si pone come una sorta di monumento ai caduti, affrontando il tema della sicurezza sul lavoro attraverso il linguaggio massmediatico della stampa.

Questa ricerca di spazialità la condurrà alla creazione di installazioni in cui il fruitore sia sempre più coinvolto nell’opera, come GAZA, installazione realizzata nel 2013, che riproduce su tela i confini politici della striscia di GAZA invitando gli spettatori all’attraversamento fisico di una recinzione spinata, confine simbolico del dolore e della guerra. L’opera è stata esposta al Castel dell’Ovo nel 2013, in occasione di ‘Sankta Sango’ rassegna internazionale di arte contemporanea.

Nel 2017, con la creazione della pagina Facebook ‘Tag Art project’ parte un nuovo progetto sull’identità digitale e le relazioni umane attraverso l’uso dei social network. Immagini del profilo, ritratte a mano come degli identikit 2.0, selezionate tra i followers richiamavano ogni soggetto prescelto attraverso un ‘TAG’ generando nel corso di un anno una comunità virtuale che si è concretizzata infine sconfinando dal web al mondo reale in occasione della mostra indipendente ‘Identità 2.0’.

La pagina è oggi raccoglitore di progetti e punto di incontro per contatti e commissioni.

L’interazione diventa sempre più essenziale e unisce alla spazialità dell’opera dinamismo e una dimensione temporale con il progetto APPAREO ERGO SUM, presentato nel 2018 in occasione di ‘Galactica’, Xa edizione della rassegna “Arte e Moda prendono forma alla galleria borbonica”. L’installazione multimediale interattiva esplora il complesso rapporto tra essere ed apparire e il fruitore, tentato dalla luce dei riflettori si fa protagonista dell’opera proiettato in una illusoria realtà infinita per poi ritrovarsi immerso nell’infinito dell’universo a cospetto della luce propria delle stelle.

Nel 2019 Vanna presenta per la SHOW edition di Arte e Moda prendono forma, DINAMICA, un progetto a metà strada tra installazione multimediale e pittura, una fusione tra tradizione ed innovazione, dove pittura e tecnologia non solo coesistono, ma dipendono l’una dall’altra, dialogando tra loro grazie all’azione dello spettatore che interagisce con l’opera attraverso un dispositivo .

Dipinti su tela, opere statiche che oltrepassano la bidimensionalità della pittura esplorando dimensioni diverse, l’immagine si fa dinamica, si arricchisce del suono e di una temporalità fugace con un breve lasso di vitalità per poi tornare come prima a quell’istante immortalato sulla tela.

L’uso delle più recenti tecnologie ed in particolare la realtà aumentata legata al riconoscimento dell’immagine consentono di “attivare” l’opera e osservare i dipinti prendere vita attraverso l’uso di uno qualsiasi dispositivo.

SubTerranea

Desiderio di contaminazione, interazione e movimento, temi ricorrenti nella ricerca artistica di Vanna Veglia, trovano alla fine del 2018 una perfetta sintesi con il primo, ma ambizioso progetto curatoriale indipendente

"SubTerranea - festival delle arti visive e performative".

La prima edizione svoltasi in due appuntamenti nel mese di Novembre 2018 vede Vanna Veglia misurarsi con il ruolo di direttrice artistica per il festival delle arti performative e curatrice della rassegna internazionale di arti visive in collaborazione con il museo del sottosuolo di Napoli. Un vero successo, che ha portato oltre 100 artisti emergenti  a popolare le profondità del sottosuolo partenopeo colorandolo di vita brulicante.

Percorso artistico: Bio
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