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APPAREO, ERGO SUM?

Installazione multimediale immersiva - 2018

Appareo ergo sum - Installazione

Appareo ergo sum - Installazione

Ricostruzione cornice e divanetto luigi XIV in foglia oro e seta di san Leucio - registrazione e proiezione in tempo reale su schermo LCD - ingombro 9 mq

Appareo ergo sum - installazione

Appareo ergo sum - installazione

Proiezione immersiva universo in movimento 3D

Appareo ergo sum

Appareo ergo sum

Proiezione immersiva universo in movimento 3D

appareo ergo sum

appareo ergo sum

Dall'illusione di in-finito, di eternità generata dall'appagamento dell'ego nell'essere protagonista al centro della scena...

Appareo ergo sum

Appareo ergo sum

...alla consapevolezza di relatività, fugacità e caducità dell' Essere umano a cospetto dell'universo

Appareo ergo sum

Appareo ergo sum

proiezione immersiva universo in movimento 3D

Appareo ergo sum

Appareo ergo sum

proiezione immersiva universo in movimento 3D

Appareo ergo sum

Appareo ergo sum

proiezione immersiva universo in movimento 3D

Appareo ergo sum

Appareo ergo sum

Proiezione immersiva universo in movimento 3D

Il fruitore sperimenta in prima persona

Il fruitore sperimenta in prima persona

L'illusione di eternità generata dall'APPARIRE protagonista al centro della scena....

e un successivo ridimensionamento dell'ego davanti all'infinito

Luigi De Magistris - sindaco di Napoli

Luigi De Magistris - sindaco di Napoli

Proiezione immersiva

Proiezione immersiva

universo 3D in movimento

APPAREO, ERGO SUM?

Il progetto nasce dall’idea di creare una connessione interattiva tra passato e presente, spaziando tra i concetti di essere ed apparire, finito ed infinito, reale ed irreale e lasciando interagire oggetti e concetti appartenenti al passato con la società contemporanea attraverso i media.

Con il titolo dell’opera “APPAREO ERGO SUM?” (”APPAIO DUNQUE SONO?”) che richiama il concetto cartesiano di pensare per essere, in contrasto al modus vivendi attuale che vuole l’apparire a conferma dell’essere, si cerca di innescare un corto circuito che stimoli una riflessione nel fruitore lasciando aperta l’interpretazione personale a più livelli di comprensione.

La scena è composta da un divano d’epoca, i visitatori possono utilizzare l’installazione a proprio piacimento, sedersi comodamente entrando a far parte dell’opera stessa, ripresi da una telecamera che inquadra la scena, contemporaneamente proiettata all’interno di una grossa cornice antica, simbolo della concezione virtuosa e preziosa dell’arte stessa e del suo scopo originario: dedicare uno spazio al valore e alla memoria dell’uomo. La cornice è installata sul muro alle spalle del divano e il nuovo spazio creato dalla videoproiezione, con un “effetto droste” di ripetizione ossessiva e fine a se stessa dell’immagine reale, è infinito, ma assolutamente illusorio .

Con un dispositivo a tempo, ad intervalli regolari, le luci dei riflettori si spengono, lasciando che l’ambiente, totalmente buio, si illumini della luce delle stelle, quelle autentiche , che  proiettata su tutte le pareti, immerge lo spettatore nello spazio infinito.

APPAREO, ERGO SUM?: progetti
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