GAZA
Installazione performativa - 2013
![]() GAZASangue scenografico su tela - rete metallica - filo spinato | ![]() Tela sagomata sui confini della striscia di GAZASangue scenografico realizzato in laboratorio, tagli, fori di proiettile, impronte di adulti e bambini | ![]() GAZA - installazione - 2013Sangue su tela - rete metallica - filo spinato |
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![]() GAZA - Installazione - 2013Lavoro in corso d'opera |
GAZA
Esposta a Castel dell'Ovo, Napoli, in occasione della rassegna internazionale d'arte contemporanea SANKTA SANGO, ideata da Agata Chiusano, organizzata dal collettivo Vuotociclo in copartecipazione con l'istituto universitario Suor Orsola Benincasa e il comune di Napoli -
Sangue scenografico, tessuto in canapa, rete metallica e filo spinato
GAZA è un’opera che affronta il tema dell’attraversamento del dolore in quanto passaggio obbligato per raggiungere la consapevolezza che porterà alla rinascita.
La striscia di Gaza , nell’opera su tela che ne riproduce la morfologia, è da sempre teatro di scontri che hanno generato la distruzione di un territorio e il genocidio dei suoi abitanti.
In questa installazione l’orrore generato da secoli di guerra è oggetto di osservazione ravvicinata da parte del fruitore, che può attraversare l’opera seguendo le impronte agite col sangue sul pavimento in un atto performativo.
L’invito è quello di provare a non ignorare il dolore, ad attraversarlo, guardarlo da vicino, nella speranza che questa consapevolezza possa portare le generazioni future a non perpetrarlo, a permettere a un territorio così martoriato di incamminarsi verso la sua rinascita. La guerra, il dolore e la morte fanno parte della vita, così come GAZA rappresenta per il modo una ferita aperta, anche nell’universo personale di ogni singolo individuo, i tumulti interiori, il dolore e le ferite possono essere curati attraversandoli, guardandoli da vicino, sentendoli nel profondo per raggiungere la consapevolezza che conduce alla rinascita interiore.
OPERA NON DISPONIBILE
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